La Nostra Metodologia: Come Testiamo i Bookmaker ADM

Questa pagina descrive il protocollo con cui la redazione di testa ogni bookmaker con concessione ADM prima di inserirlo nella classifica, o di escluderlo. Il protocollo è pubblico e riproducibile: chi vuole verificare le nostre valutazioni trova qui i passaggi esatti. Chi siamo e chi applica il metodo è spiegato nella pagina Chi Siamo. In sintesi, apriamo un conto reale su ogni bookmaker che valutiamo, misuriamo sei criteri con un punteggio da 1 a 10 ciascuno e aggiorniamo i dati almeno ogni 4 settimane. Nessuna valutazione si basa sulla sola lettura del sito del bookmaker. Questa metodologia è in vigore dal 28 settembre 2026, data anche della sua ultima revisione.
Updated: Settembre 30, 2026

L’approccio: cosa facciamo prima di scrivere una recensione

Verifica del bookmaker prima della recensione con lente e checklist editoriale.

Prima di scrivere una sola riga, il bookmaker passa da un test in cinque fasi, sempre nello stesso ordine:

  1. Apriamo un conto reale con SPID, CIE o documento, a seconda di cosa offre l’operatore, e annotiamo il tempo di verifica e ogni richiesta di documenti aggiuntivi.
  2. Depositiamo un importo standard di 50€, usando il metodo con il deposito minimo più basso dichiarato dal bookmaker.
  3. Piazziamo almeno 10 scommesse sui mercati 1X2, Under/Over e handicap di Serie A, Champions League e Premier League, e registriamo le quote in un foglio di calcolo.
  4. Chiediamo un prelievo dopo la prima settimana di gioco e cronometriamo il tempo tra la richiesta e l’accredito sul nostro conto.
  5. Usiamo l’app iOS e Android per almeno 3 sessioni live, misurando fluidità, caricamento delle quote e disponibilità del cashout.

Ogni test è documentato in un dossier interno con screenshot, orari e importi. I dossier restano interni perché contengono dati personali dei membri della redazione. Non valutiamo un bookmaker che non abbiamo testato di persona secondo questi cinque passaggi.

Verifica del bookmaker prima della recensione con lente e checklist editoriale.

I sei criteri di valutazione

Sei criteri di valutazione dei bookmaker in una checklist accanto alla recensione mobile.

Ogni bookmaker riceve un punteggio da 1 a 10 su ciascuno dei sei criteri. Il punteggio finale è una media ponderata dei sei, e il paragrafo sulla ponderazione spiega quanto pesa ciascuno. Ognuno è misurato con dati concreti, non con un’impressione, e i sei criteri sono:

  1. Sicurezza e licenza ADM: concessione, sicurezza tecnica e storia dell’operatore.
  2. Registrazione: SPID e CIE oppure caricamento dei documenti, e tempo di attivazione del conto.
  3. Palinsesto sportivo: numero di sport, profondità dei mercati e live betting.
  4. Bonus di benvenuto: importo, rollover, puntata massima, validità e quota minima.
  5. Quote e payout: percentuale media restituita su Serie A, Champions League, Premier League e Liga.
  6. App mobile: voto aggregato degli store, funzioni in app e fluidità durante il live.
Sei criteri di valutazione dei bookmaker in una checklist accanto alla recensione mobile.

1. Sicurezza e licenza ADM

La sicurezza è il requisito minimo. Un bookmaker con meno di 5 punti su questo criterio non entra in classifica, indipendentemente dagli altri risultati. Verifichiamo quattro elementi:

  • concessione: cerchiamo il numero sull’elenco ufficiale dei concessionari di adm.gov.it, per esempio 16030 per bet365;
  • certificato SSL: controlliamo il sito con SSL Labs di Qualys, che deve dare almeno il grado A;
  • storia dell’operatore: anni di attività, gruppo di appartenenza ed eventuali provvedimenti pubblicati da ADM;
  • RUA: verifichiamo che l’operatore applichi l’autoesclusione nazionale del Registro Unico Autoesclusi.

La scala è questa. 10 punti vanno a chi supera tutti i controlli senza provvedimenti negli ultimi 3 anni; da 6 a 8 a chi li supera con segnalazioni non gravi; 4 o 5 a chi ha un certificato debole o una storia problematica; da 1 a 3 a chi presenta criticità documentate.

2. Registrazione: SPID, CIE, documenti tradizionali

Qui misuriamo quanto tempo serve per passare da “Registrati” al primo deposito. Proviamo di persona ogni metodo disponibile, perché le opzioni cambiano spesso: negli ultimi anni diversi operatori hanno tolto o aggiunto SPID. I parametri sono:

  • metodi supportati: SPID, CIE e caricamento manuale dei documenti, ognuno provato davvero;
  • tempo di attivazione: cronometrato dal click su “Registrati” all’abilitazione del primo deposito;
  • documenti extra: eventuali richieste aggiuntive al primo prelievo, come foto del documento, prova di residenza o selfie.

La scala assegna 10 punti a SPID e CIE attivi con attivazione sotto i 5 minuti e nessun documento extra. Da 6 a 8 vanno a chi offre solo SPID o CIE, oppure la procedura classica sotto le 24 ore. Con il solo caricamento manuale e un’attivazione tra 24 e 72 ore si scende a 4 o 5, oltre le 72 ore a 1-3.

3. Palinsesto sportivo

Contiamo gli sport direttamente dal menu del bookmaker, senza usare il numero dichiarato nei comunicati stampa. Per la profondità prendiamo come riferimento il derby di Milano, perché si gioca ogni stagione e ha sempre il palinsesto più ricco della Serie A. Valutiamo tre elementi:

  • sport coperti: il numero reale di discipline presenti nel menu;
  • mercati sul derby: dal semplice 1X2 fino a marcatore, minuto del gol, corner, cartellini e mercati speciali;
  • live e streaming: presenza di scommesse live e di streaming in 3 sessioni del fine settimana.

La scala dà 10 punti con almeno 30 sport, 200 mercati sul derby e streaming attivo. Da 6 a 8 punti vanno a chi ha 20-29 sport e 100-200 mercati con streaming parziale, 4 o 5 a chi ha 15-19 sport e meno di 100 mercati. Sotto i 15 sport il punteggio va da 1 a 3.

4. Bonus di benvenuto

Il bonus conta per il suo valore reale, non per la cifra del banner. Tutti i dati vengono dai termini e condizioni ufficiali. I parametri che raccogliamo sono cinque:

  • importo del bonus in euro;
  • rollover, espresso sia sul bonus sia su bonus più deposito;
  • puntata massima per giocata durante il requisito, che nella classifica arriva fino a 100€;
  • validità in giorni dall’attivazione;
  • quota minima, che nelle offerte della classifica va da 1.50 a 3.00.

Con questi dati calcoliamo il valore atteso: importo del bonus meno il volume di gioco richiesto moltiplicato per il margine medio del bookmaker. Un esempio. Un bonus di 50€ con rollover 10x richiede 500€ di giocate, e con un payout del 94,58% il margine è del 5,42%, cioè circa 27€ di costo atteso: il valore reale scende a circa 23€, il 46% dell’importo. Il punteggio è 10 con un valore atteso sopra il 40% dell’importo, 6-8 tra il 20% e il 40%, 4-5 tra il 5% e il 20%, 1-3 sotto il 5% o con condizioni penalizzanti.

5. Quote e payout

È il criterio più tecnico. Il payout è la percentuale delle giocate che il bookmaker restituisce in vincite, e lo misuriamo così:

  • payout medio: 10 partite di riferimento a settimana su Serie A, Champions League, Premier League e Liga, con la media del ritorno teorico sul mercato 1X2;
  • quote maggiorate: se l’operatore ha una sezione fissa e quante offerte attive propone in un mese;
  • distanza dal migliore: il divario in punti percentuali rispetto al bookmaker con il payout più alto sulla stessa partita.

La scala dà 10 punti a un payout Serie A di almeno il 95% con quote maggiorate strutturali, da 6 a 8 tra il 94% e il 95%, 4 o 5 tra il 93% e il 94%, da 1 a 3 sotto il 93%. Il limite del metodo va detto: il payout cambia da mercato a mercato e non è possibile misurarli tutti, quindi il nostro campione riflette il mercato 1X2 dei campionati principali.

6. App mobile

Il live si gioca soprattutto da smartphone, quindi l’app ha un criterio tutto suo. Il solo voto degli store non basta, perché le recensioni vecchie pesano ancora, e per questo aggiungiamo misure dirette:

  • voto aggregato: media di App Store e Play Store ponderata sul numero di recensioni, espressa in decimi;
  • funzioni in app: cashout, live streaming, Bet Builder e notifiche personalizzabili;
  • fluidità in live: tempo di caricamento delle quote e reattività dei tasti in almeno 3 sessioni di calcio live.

Con un voto di almeno 9/10, tutte le funzioni e quote caricate in meno di 1 secondo si prende 10. Da 6 a 8 punti vanno a un voto tra 8 e 8,9, con quasi tutte le funzioni e tempi di 1-2 secondi, e 4 o 5 a un voto tra 7 e 7,9. Sotto il 7 o senza app pubblicata il punteggio va da 1 a 3.

La ponderazione: come i sei criteri pesano nel punteggio finale

I criteri non pesano tutti allo stesso modo. La sicurezza ha il peso maggiore perché è un requisito minimo, il bonus il minore perché è temporaneo. I pesi sono stati fissati il 28 settembre 2026 e non cambiano tra un aggiornamento e l’altro, così la classifica non si muove in modo arbitrario. Un bookmaker con Sicurezza sotto 5 resta comunque fuori dalla classifica. I pesi sono:

CriterioPeso nel punteggio finale
Sicurezza e licenza ADM25%
Quote e payout20%
Palinsesto sportivo15%
Registrazione15%
App mobile15%
Bonus di benvenuto10%
Totale100%

Frequenza di aggiornamento e re-test

I dati invecchiano in fretta, quindi ogni tipo di contenuto ha una scadenza precisa. Se un bookmaker cambia condizioni, per esempio toglie SPID, cambia payout o esce dal mercato, la modifica compare in classifica entro 15 giorni. La revoca di una concessione arriva in classifica entro 48 ore. Le scadenze sono:

  • classifica principale: aggiornata ogni mese, con la nuova versione pubblicata il primo lunedì del mese;
  • recensioni dei singoli operatori: nuovo test completo almeno ogni 3 mesi, con apertura conto, deposito e prelievo;
  • dati normativi: concessioni e regole del D.Lgs 41/2024 verificate a ogni aggiornamento dell’elenco ADM dei concessionari.

Cosa NON facciamo

Anche i limiti fanno parte del metodo, e ognuno ha un motivo preciso. Se uno di questi punti dovesse cambiare, lo scriveremo pubblicamente nella storia delle revisioni in fondo a questa pagina. Non facciamo cinque cose:

  • non testiamo bookmaker senza concessione ADM: la loro promozione è vietata dal Decreto Dignità (D.L. 87/2018) ed è anche una nostra scelta, spiegata nella guida sui rischi dei siti non AAMS;
  • non pubblichiamo pronostici: non abbiamo tipster interni, non vendiamo scommesse consigliate e non collaboriamo con tipster esterni;
  • non accettiamo contenuti a pagamento: nessun bookmaker può comprare spazio editoriale, e i guest post commerciali sono esclusi;
  • non cambiamo punteggi in cambio di incentivi: l’unico rapporto commerciale è la commissione sui link partner, spiegata nella pagina Trasparenza Commerciale, e non tocca il punteggio;
  • non trattiamo il bonus più alto come il migliore: il criterio 4 misura il valore atteso, non l’importo nominale.

Come verifichi tu la nostra metodologia

Una metodologia pubblica serve solo se chiunque può metterla alla prova. Se ti sembra che una valutazione non sia più corretta, scrivici: non abbiamo alcun interesse a mantenere un punteggio sbagliato. La procedura di correzione completa è nella Politica Editoriale, e la classifica che nasce da questo metodo è nella guida ai migliori siti di scommesse sportive. Hai tre strumenti:

  • concessione: confronta il numero che pubblichiamo, per esempio 16030 per bet365, con l’elenco ufficiale dei concessionari su adm.gov.it;
  • payout: confronta i nostri dati con quelli pubblicati dal bookmaker, di solito nella sezione dedicata alla trasparenza o nelle condizioni generali;
  • segnalazione: scrivi a [email protected], e pubblichiamo la correzione entro 48 ore con la nota “Corretto il” seguita dalla data, in fondo all’articolo.

Storia delle revisioni della metodologia

Ogni modifica a criteri, pesi o scale viene registrata qui, con la data, cosa cambia e perché. Questa è la prima versione del protocollo:

  • 28 settembre 2026: prima pubblicazione della metodologia, con sei criteri, scala da 1 a 10 e pesi fissi, costruita sulle regole del D.Lgs 41/2024 e sulle nuove norme del RUA;
  • marzo 2027: prossima revisione prevista, con il confronto tra i risultati di due cicli completi di re-test.